NOI COPPIA...NOI GENITORI

Ci sono momenti nella vita in cui ci accorgiamo di essere cambiati.

A volte succede lentamente, quasi senza che ce ne rendiamo conto. Le esperienze che viviamo, le difficoltà che affrontiamo, le persone che incontriamo e le scelte che facciamo lasciano dentro di noi qualcosa. Ci trasformano.

E può capitare di sentirsi diversi. A volte persino un po’ persi.

Può succedere come persone, prima ancora che come coppia.

Perché stare insieme non significa smettere di cambiare individualmente. Ognuno continua il proprio percorso, con i propri bisogni, le proprie fragilità, le proprie paure e i propri desideri. E non sempre è facile ritrovarsi, soprattutto quando la vita ci porta ad attraversare momenti importanti o particolarmente complessi.

Poi, un giorno, arrivano quelle due linee su un test di gravidanza.

E improvvisamente qualcosa cambia.

O, forse, sappiamo che presto cambierà tutto.

In quel momento possono convivere emozioni completamente diverse tra loro: la gioia, l'incredulità, la paura, l'entusiasmo, le domande. E magari, insieme a tutto questo, nasce anche una speranza.

“Questo figlio ci unirà ancora di più.”

Forse saremo più complici.
Forse saremo più forti.
Forse ci sentiremo ancora più profondamente una famiglia.

Ma è davvero sempre così?

E soprattutto: può accadere tutto così velocemente?

Quando una coppia diventa genitori

Diventare genitori viene spesso raccontato come qualcosa di naturale. Un passaggio quasi automatico: prima siete in due, poi arriva un figlio e, semplicemente, diventate una famiglia.

Ma nella realtà le cose possono essere molto più complesse.

Perché l'arrivo di un figlio non cambia soltanto le giornate, gli orari o le abitudini. Cambia gli spazi, le priorità, il modo in cui viviamo il nostro corpo, il nostro tempo e persino il modo in cui guardiamo noi stessi.

E, inevitabilmente, cambia anche la coppia.

A volte ci si avvicina.

Altre volte, invece, può capitare di sentirsi distanti. Non perché l'amore sia scomparso, ma perché si sta cercando di capire come vivere dentro una realtà completamente nuova.

Due persone che fino a poco tempo prima erano semplicemente partner si ritrovano improvvisamente a essere anche mamma e papà.

E quel nuovo ruolo può essere bellissimo, intenso, travolgente.

Ma può anche farci sentire confusi.

Il cambiamento che forse non ci aspettiamo

Forse non è il cambiamento in sé a fare più paura.

Dopotutto, cambiare fa parte della vita.

Quello che può spaventarci davvero è la sensazione di allontanarci da noi stessi. Di non riconoscerci più completamente. Di guardarci allo specchio — metaforicamente e non solo — e chiederci dove sia finita la persona che eravamo prima.

E mentre cerchiamo di prenderci cura di un figlio, può diventare difficile trovare spazio per ascoltare anche noi stessi.

I nostri bisogni.
Le nostre emozioni.
La nostra stanchezza.
Il nostro desiderio di sentirci ancora persone, oltre che genitori.

E poi c'è la coppia.

Quel noi che esisteva prima dell'arrivo di un figlio.

Un “noi” fatto di tempo condiviso, abitudini, complicità, leggerezza, intimità. Un “noi” che non necessariamente scompare, ma che ha bisogno di trovare una nuova forma.

E forse proprio qui nasce una delle domande più importanti.

Quanto e come cambia una coppia quando arriva un figlio?

Diventare genitori non è sempre così “naturale”

Ci hanno spesso raccontato che diventare genitori sia qualcosa di istintivo. Che, in qualche modo, una volta arrivato un figlio, sapremo naturalmente cosa fare.

Ma diventare genitori è anche qualcosa che si impara.

Giorno dopo giorno.

Attraverso tentativi, errori, paure, intuizioni e nuove consapevolezze.

Non sempre ci si sente pronti.

Non sempre ci si sente felici ogni momento.

Non sempre si riesce a trovare immediatamente un nuovo equilibrio.

E forse non dobbiamo nemmeno pretenderlo.

Perché ogni grande cambiamento ha bisogno di tempo per essere compreso, attraversato e metabolizzato.

Tempo per conoscere nostro figlio.

Tempo per conoscere noi stessi in questo nuovo ruolo.

E tempo per ritrovare anche la coppia.

Un nuovo modo di essere “noi”

Forse il punto non è cercare di tornare esattamente a ciò che eravamo prima.

Perché, dopo un cambiamento così grande, probabilmente non possiamo più essere gli stessi.

E forse non dobbiamo esserlo.

La sfida può essere quella di imparare a conoscerci di nuovo.

Di guardarci con occhi diversi.

Di accettare che alcune cose siano cambiate e di chiederci, con sincerità, che cosa abbiamo bisogno di lasciare andare e che cosa, invece, desideriamo continuare a coltivare.

Come persone.

Come coppia.

Come genitori.

Perché prima di essere mamma e papà, siamo persone.

E dentro la quotidianità, tra pannolini, lavoro, impegni, stanchezza e responsabilità, può essere facile dimenticarlo.

Ma forse prendersi cura della famiglia significa anche questo: provare, ogni tanto, a fermarsi e chiedersi come stiamo.

Non solo come genitori.

Ma come persone.

E come coppia.

 

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